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CICLO PRODUTTIVO |
Il caffè è il seme di una pianta tropicale
appartenente alla famiglia delle Rubiacee
che comprende più di 500 generi e 6000 specie,
nella quasi totalità alberi e arbusti tropicali.
Le piante vengono coltivate ad una altitudine
compresa tra i 400 e 2000 metri e a una temperatura
compresa fra i 20 e 25°C. |
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Dopo tre-quattro anni dalla semina,
le piante producono un frutto chiamato drupa
che raggiunge la maturazione quando diventa
di colore rosso e all’interno si trovano due semi
ricoperti da una membrana: sono i chicchi del caffè. |
Dopo il raccolto che ancora oggi viene fatto manualmente per scegliere i frutti
maturi al punto giusto, le bacche vengono private della loro polpa con diversi
procedimenti, i chicchi così ottenuti vengono poi messi ad essiccare e confezionati in sacchi. |
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La tostatura e la miscelazione costituiscono
il momento cruciale del ciclo produttivo da
cui dipende l’ottenimento di una miscela piena,
aromatica ed equilibrata. In questa fase i chicchi
vengono investiti con elevate quantità di aria
calda (temperature superiori a 220°C). |
Essi perdono umidità, gonfiano e aumentano il proprio volume
perdendo peso, diventano friabili e il loro colore da verde diventa
bruno per effetto della caramellizzazione degli zuccheri.
Dopo la torrefazione e il raffreddamento, il caffè viene confezionato
con adeguati procedimenti volti alla conservazione delle sostanze
volatili inglobate nel chicco per evitare che perda l’aroma.
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Alcune tostature tipiche (da sinistra): nessuna tostatura, media, da media a intensa, intensa, continentale, francese.
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